Promea: l'albero con frutti che tutti hanno la possibilità di cogliere

Inseminazione artificiale e fecondazione assistita

Chi siamo

Promea è un centro medico specializzato per la Day Surgery ed un centro all’avanguardia nel settore della Medicina della Riproduzione, della Ginecologia e dell’Andrologia.
Promea è una struttura privata accreditata, ovvero convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

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Centro all’avanguardia in Italia per quanto riguarda la Medicina della Riproduzione, Promea ha ricevuto l’autorizzazione dalla Regione Piemonte all’attività di Procreazione Medicalmente Assistita di secondo e terzo livello.
Mettiamo a disposizione tutta la nostra esperienza per seguire i nostri pazienti con la massima cura e dedizione, garantendo il percorso terapeutico più adeguato per il trattamento dell’infertilità e delle patologie che riguardano i nostri ambiti di specializzazione.

Struttura all’avanguardia

Promea dispone di un Laboratorio di Citogenetica e di Biologia Molecolare dotato di moderne tecniche per lo screening e la diagnosi delle alterazioni genetiche, con particolare specializzazione in tecniche di fecondazione assistitainseminazione artificiale (fecondazione in vitro), amniocentesi e villocentesi e Harmony test.
L’inseminazione artificiale Omologa è una procedura di fertilizzazione che consiste nel trattamento del liquido seminale proveniente dal partner della persona sottoposta a trattamento, e quindi nella sua deposizione nell’utero (inseminazione intrauterina), o nella cervice (inseminazione intracervicale), tramite l’utilizzo di una apposita sonda.

Per approfondimenti sull’inseminazione artificiale e fecondazione assistita in Promea, visitare la sezione “Avere un bambino/Fecondazione Assistita”.

Promea è anche specializzata in oculistica, con particolare eccellenza nell’intervento di cataratta.

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Contatti

Per informazioni o prenotazioni chiamare, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 ed il sabato dalle 8.00 alle 12.00, uno dei seguenti numeri verdi:

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Promea è convenzionata
in forma diretta e indiretta con:

  • Fasdac
  • Blue Assistance
  • Previmedical
  • Sistemi sanitari
  • Fasi
  • Fasi Open

Promea dispone di una convenzione con il Residence Menabrea, adiacente alla clinica, per un eventuale soggiorno dei pazienti.

Per maggiori informazioni visitare il sito web del residence all’indirizzo:
www.residencetorino.biz

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Fecondazione assistita in Promea

Fecondazione assistita o inseminazione artificiale: due definizioni che riguardano un tema molto caro, al giorno d’oggi, soprattutto a quelle coppie che non riescono, in maniera naturale e spontanea, a realizzare il sogno della loro vita, ovvero concepire un figlio.
Il concetto di fecondazione assistita è inevitabilmente legato a quello di infertilità, laddove per infertilità si intende l’incapacità – chiaramente temporanea e reversibile – di riprodursi: pertanto, per parlare di fecondazione assistita occorre prima di tutto capire cos’è l’infertilità, chi colpisce, ed in che modo essa influisce, materialmente e psicologicamente, nei rapporti di coppia.

Fecondazione assistita e infertilità

Generalmente il concetto di fecondazione assistita si associa a quello di infertilità laddove la coppia, dopo svariati tentativi mai andati a buon fine, decide che è necessario rivolgersi ad un centro specializzato in procreazione medicalmente assistita (PMA), come il nostro centro Promea, per affrontare il problema della desiderata e non ottenuta gravidanza.
I motivi e le situazioni che possono essere considerate importanti dal punto di vista della maggiore o minore capacità di concepire, riguardano allo stesso modo la sfera fisica come quella psicologica: una coppia ossessionata dal pensiero di avere un figlio è infatti una coppia notevolmente stressata, e stress e tensione difficilmente spianano la strada alla fertilità. Inoltre, anche le condizioni fisiche incidono notevolmente: l’assunzione di farmaci chemioterapici, per esempio, è notevolmente influente sotto il profilo della fertilità, e non è un dato da sottovalutare.

Fecondazione assistita e sterilità

Come abbiamo precedentemente spiegato, infertilità significa incapacità di riprodursi: questo concetto non va tuttavia confuso con il termine sterilità, perché se nel primo caso l’incapacità di concepire è una condizione assolutamente reversibile e pertanto solo temporanea, nel secondo caso la situazione è di gran lunga più delicata. Le persone sterili, infatti, sono persone che, per determinate condizioni fisiologiche – ad esempio, menopausa nella donna oppure azoospermia nell’uomo – non possono concepire; le persone infertili sono invece persone che solo temporaneamente, a causa di situazioni patologiche o psicologiche, non hanno le possibilità di riprodursi in quanto la loro condizione è quasi sempre temporanea e legata ad una situazione psicologica o organica assolutamente reversibile.

La procreazione assistita

Fatte queste premesse, bisogna prestare un po’ di attenzione ai termini, per evitare di fare confusione e per avere un quadro più che mai chiaro e trasparente: si parla di procreazione assistita includendo tutte quelle tecniche e quelle metodiche che supportano le coppie durante il percorso di procreazione, un percorso spesso complicato da situazioni o condizioni psicologiche per le quali è richiesto anche un sopporto psicologico.
Quando si parla di fecondazione assistita si fa invece riferimento al processo di fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo: per giungere a questo processo occorre effettuare un percorso diagnostico, che sarà utile per comprendere le cause effettive dell’infertilità e la strategia da adottare, dato che le strategie di trattamento e le tecniche di fecondazione assistita possono variare anche a seconda della situazione.

Tecniche di fecondazione assistita

L’inseminazione artificiale intrauterina è una delle strategie più diffuse. Questa tecnica (anche chiamata I.U.I) prevede sostanzialmente tre fasi: la prima fase consiste nella preparazione dell’ovulo alla fecondazione; la seconda consiste nella preparazione del liquido seminale, il quale viene adeguatamente trattato e modificato allo scopo di migliorare le sue capacità di fecondazione; la terza fase conclude il ciclo, con la fertilizzazione all’interno dei genitali femminili.

Un’altra tecnica conosciuta è la fecondazione in vitro (detta anche FIVET): questa tecnica ha iniziato a prendere piede a partire dal 1978, e fino ad oggi ha ottenuto un notevole successo tanto che milioni di bambini sono nati proprio grazie all’uso di questa tecnica. Inizialmente, la fecondazione in vitro era dedicata alle donne che soffrivano di problemi tubarici, mentre oggi, grazie ad adeguati studi, essa viene largamente utilizzata anche in donne che soffrono di endometriosi. Essa consiste in due fasi principali: la prima riguarda una soppressione della normale attività ipofisaria, mentre la seconda consiste in una induzione ad ovulazioni multiple a cui segue il prelievo degli ovociti, i quali verranno fecondati dagli spermatozoi in appositi e controllati terreni di coltura in laboratorio (da qui il termine in vitro), e gli embrioni ottenuti verranno poi spostati nell’utero. La FIVET ha una durata di circa quattro o sei settimane, una durata variabile a seconda del protocollo seguito.

Un’altra strategia interessante è l’ICSI, iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, utile a partire dal 1992 quando un gruppo di scienziati diede inizio all’utilizzo di questa tecnica: rispetto alla FIVET, questa tecnica si è rivelata più interessante in caso di liquido seminale alterato, anche se la tecnica e le fasi preparatorie sono identiche a quelle della fecondazione in vitro.
La sostanziale differenza tra ICSI e FIVET consiste nel fatto che la prima richiede l’uso di un singolo spermatozoo il quale viene iniettato all’interno dell’ovocita per mezzo del micromanipolatore, una particolare strumentazione utile in questi casi.

La scelta della tecnica di fecondazione assistita

La scelta del tipo di tecnica da utilizzare è naturalmente una scelta che va effettuata dall’equipe medica del centro specializzato in fecondazione artificiale, la quale, insieme alla coppia, inizierà un percorso prima diagnostico, poi di supporto ed infine terapeutico al fine di ristabilire una condizione tale da permettere il concepimento. Quando ci si rivolge a centri specializzati occorre comunque tenere presente che questo percorso non è mai un percorso facile e veloce, e questa sensazione di fallimento accompagna spesso la coppia, fino a provocare sbalzi di umore, depressioni ed irascibilità. Tuttavia, il percorso è segnato dalla presenza di psicologi o medici specializzati che supportano la coppia in tutta la fase di diagnosi ed anche in quella terapeutica, scegliendo insieme tecniche di primo o secondo livello a seconda della gravità e della difficoltà di concepimento. Ed è proprio quello che si fa in Promea!

Quando si parla di inseminazione artificiale occorre pertanto fare alcune distinzioni: le tecniche di primo livello sono quelle sostanzialmente più semplici, che favoriscono il concepimento spontaneo a livello delle vie genitali femminili; le tecniche di secondo livello sono invece più complesse (la FIVET è un esempio) perché il concepimento avviene in vitro. La scelta di queste tecniche dipende dalla complessità dell’infertilità, dal livello di sperma nell’uomo e da molti altri fattori che vanno assolutamente valutati dall’equipe medica. Inoltre,  a seconda del punto in cui viene depositato lo sperma, si parla di inseminazione intrauterina, inseminazione intracervicale, inseminazione intraperitoneale, inseminazione in tube.

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