Scongelamento ovocitario

Indicazione

Le pazienti che hanno precedentemente congelato ovociti sovrannumerari possono scegliere di effettuare un ciclo PMA di II livello scongelando i propri ovociti senza sottoporsi quindi ad una nuova stimolazione dell’ovulazione.

La preparazione allo scongelamento potrà avvenire su ciclo spontaneo, senza l’ausilio di alcun farmaco o, preferibilmente, previa assunzione di alcuni farmaci volti unicamente alla preparazione endometriale; attraverso rilevamenti ecografici il medico valuterà il momento più idoneo allo scongelamento e quindi alla esecuzione della tecnica di fecondazione assistita.

Lo stesso giorno dello scongelamento degli ovociti viene eseguita la raccolta (o scongelamento) e capacitazione del campione di liquido seminale da utilizzare per la tecnica.
A scongelamento ovocitario concluso viene valutata la sopravvivenza e la qualità degli ovociti e si procederà all’inseminazione mediante tecnica ICSI.

Le fasi successive di controllo della fertilizzazione e di trasferimento embrionario ricalcano in pieno quelle eseguite in un ciclo di fecondazione assista “a fresco”. Poichè il processo di congelamento può determinare un’anomalo irrigidimento della zona pellucida, in genere il giorno del transfer embrionario viene eseguita la tecnica Assisted Hatching.

Talora può verificarsi un deterioramento parziale o totale degli ovociti crioconservati e, nel caso in cui nessun ovocita sopravviva allo scongelamento, non si potrà procedere all’esecuzione della ICSI e quindi al trasferimento embrionario.

Documenti di riferimento

  • Dichiarazione di consenso informato per l’accesso a tecniche di PMA di II livello (MOD-02-MPO-MED)
  • Consenso informato allo scongelamento di ovociti (MOD-03-MPO-LAB)