Domande frequenti

 


1 – COSA VUOL DIRE AVERE UN CICLO REGOLARE?faq.jpg

Le mestruazioni sono regolari se tra un ciclo e l’altro l’intervallo di tempo varia tra i 26 ed i 34 giorni, con uno scarto che non deve superare i 4 giorni (in più o in meno) tra una mestruazione e l’altra.

2 – E’ VERO CHE SI OVULA A MESI ALTERNI DALLO STESSO OVAIO?

La possibilità di ovulare ogni mese dall’ovaio di destra piuttosto che da quello di sinistra è assolutamente casuale. Non è detto che le ovaie lavorino a mesi alterni, può infatti capitare che per diversi mesi sia lo stesso ovaio ad ovulare.

3 – QUANTO IMPIEGA IN MEDIA UNA DONNA A RIMANERE GRAVIDA?

In media una coppia fertile con età media di circa 25 anni e con rapporti sessuali regolari, ha circa il 25% di probabilità di ottenere una gravidanza ogni mese. Si stima che circa l’80-85% di queste coppie avrà successo in un anno di rapporti liberi anche non necessariamente mirati.

4 – E’ VERO CHE LA DONNA E’ MENO FERTILE QUANDO INVECCHIA?

La risposta è affermativa. Si stima che una donna di 25 anni senza alcuna patologia impieghi circa 2-3-mesi per ottenere una gravidanza rispetto ai 6 mesi che necessitano ad una donna di circa 35 anni. Allo stesso modo studi sulle tecniche di inseminazione artificiale con seme di donatore riportano un tasso di successo pari all’11% mensile per donne di 25 anni che si riduce al 6,5% per le donne di 35 anni o più.

5 – QUANTO TEMPO DOBBIAMO ASPETTARE PRIMA DI CHIEDERE AIUTO SE LA GRAVIDANZA NON ARRIVA?

Poiché in media una coppia fertile ha il 20% di probabilità di ottenere una gravidanza ogni mese, più del 50% raggiungerà lo scopo entro 6 mesi e la maggior parte entro un anno. Se non ci sono dati anamnestici di rilievo, in linea di massima si consiglia di ricorrere al medico se la gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti, o dopo 6 mesi se l’età della donna supera i 38 anni.

6 – PER QUANTO TEMPO SOPRAVVIVONO GLI SPERMATOZOI NELL’APPARATO GENITALE FEMMINILE?

Normalmente la sopravvivenza media in vagina è di 2-4 ore, anche se si sono ritrovati spermatozoi mobili anche dopo 16 ore dal rapporto. Dopo che gli spermatozoi dal canale cervicale sono risaliti nell’utero e nelle tube, il tempo di sopravvivenza è molto variabile. Il tempo medio è di 3-4 giorni ma raramente gli spermatozoi possono mantenere la loro capacità fecondante anche fino a 7 giorni.

7 – IL FUMO E L’ALCOL INTERFERISCONO SULLA FERTILITA’ MASCHILE?

La risposta è affermativa. Il fumo interferisce sia sul numero che sulla mobilità degli spermatozoi. Sebbene l’uso eccessivo di alcol possa ridurre la produzione di spermatozoi, l’effetto principale è sulla secrezione del testosterone: accelerando la sua trasformazione ad estrogeno si può avere un calo della libido e a volte si arriva all’impotenza.

8 – PER QUANTI GIORNI AL MESE UNA DONNA SI PUO’ CONSIDERARE FERTILE?

Poiché gli spermatozoi mantengono la loro maggior capacità fecondante per circa 48 ore dopo l’eiaculazione e la cellula uovo può essere fecondata per circa 24 ore dopo l’ovulazione, si può considerare che il periodo fertile è all’incirca di 3 giorni (più o meno tra il 12° ed il 15° giorno in un ciclo di 28 giorni).

9 – COS’E’ L’ OVAIO POLICISTICO?

Il termine policistico si riferisce ad un particolare aspetto dell’ovaio: in genere lievemente più grande del normale poichè molto ricco di numerosi piccoli follicoli (erroneamente chiamati “cisti” in passato). Non si tratta infatti di una patologia, tuttavia questo tipo di ovaio può talora produrre ormoni maschili in eccesso causando oligomenorrea (ovvero cicli più distanziati o talora assenti), problemi di acne o peli superflui.

10 – QUAL’E’ LA TERAPIA PER LA STERILITA’ DA CAUSA SCONOSCIUTA?

Sono stati proposti svariati tipi di trattamenti. Prima di iniziare qualsiasi terapia si deve ricordare alla coppia che la gravidanza potrebbe comunque insorgere spontaneamente. In molti casi si tratta di una ridotta fertilità che richiede quindi solo tempi maggiori rispetto alla media per ottenere il concepimento. Poiché la fertilità della donna diminuisce con l’età e nei casi di sterilità da causa ignota maggiore è l’arco di tempo dei tentativi, minore è la probabilità di successo, è ragionevole proporre a questi pazienti una terapia se la loro sterilità dura da più di tre anni. La terapia che sembra essere più efficace per questi casi è l’induzione dell’ovulazione associata all’inseminazione Intrauterina.

11 – CHE COS’E’ IL VARICOCELE: PUO’ ESSERE CAUSA D’INFERTILITA’?

Il varicocele è una dilatazione delle vene spermatiche che circondano il testicolo, è una patologia più frequente a sinistra e la si riscontra nel 10% circa degli uomini, nella maggioranza dei casi è del tutto asintomatico. Può essere diagnosticata durante una visita andrologica quando il paziente sta in piedi ed è avvertito come un leggero rigonfiamento al di sotto del testicolo.

La teoria più ampiamente accettata per spiegare la correlazione tra varicocele ed infertilità è relativa all’innalzamento della temperatura: l’aumento di flusso ematico nello scroto dovuto alla presenza di queste varicosità determina un innalzamento della temperatura dei testicoli (normalmente di 1° C inferiore a quella del corpo). Non esistono prove comunque per supportare questa spiegazione ed inoltre molti specialisti non sono affatto convinti della correlazione tra varicocele e sterilità visto che questa patologia è molto frequente in uomini con liquido seminale assolutamente normale.

12 – L’INTERVENTO CHIRURGICO PER IL VARICOCELE PUO’ MIGLIORARE LA FERTILITA’?

E’ un argomento decisamente controverso. L’intervento trova sicura indicazione quando la patologia è grave (III°) e sintomatica. Nel caso invece la diagnosi di varicocele sia di grado lieve o moderato (I° e II°) non è assolutamente provato che l’intervento chirurgico possa migliorare la concomitante dispermia (riduzione di numero e/o mobilità degli spermatozoi). Nella stragrande maggioranza dei casi la situazione del liquido seminale resta del tutto invariata anche dopo l’intervento, se comunque dovessero verificarsi dei miglioramenti, questi sono sempre di modesta entità tanto da non spostare di molto la diagnosi fatta prima dell’intervento chirurgico.

Non bisogna poi dimenticare che il varicocele resta un intervento chirurgico che richiede anestesia, andrebbe quindi proposto in casi ben selezionati, mentre purtroppo sta sempre più diventando un intervento chirurgico “di moda”.

13 – LA TERAPIA ORMONALE PER L’UOMO MIGLIORA LA FERTILITA’?

La terapia farmacologica trova sicura indicazione solo nei casi in cui ci sia un provato deficit ormonale (ipogonadismo ipogonadotropo) situazione peraltro molto rara. Nei casi in cui la dispermia non sia associata a valori ormonali al di sotto dei range di normalità la terapia con gonadotropine (ormoni) è da ritenersi del tutto empirica. E’ molto frequente anche la prescrizione di altre sostanze (per esempio carnitina, bioarginina e vitamine in genere) che hanno ancor minore efficacia.

14 – E’ POSSIBILE CHE LE TUBE SIANO APERTE, MA NON FUNZIONINO CORRETTAMENTE?

Sicuramente la pervietà tubarica è indispensabile perché i gameti maschile e femminile si possano incontrare. La funzione della tuba non si limita però ad essere solo un canale di collegamento, ma tramite movimenti della sua posizione terminale e delle ciglia che rivestono il suo interno, recupera ovocita e spermatozoo permettendone l’incontro e una volta avvenuta la fertilizzazione sospinge l’embrione verso la cavità uterina. Nel caso quindi la tuba per lesioni infiammatorie o meccaniche perda la sua funzione mobile la sola pervietà non garantisce la fertilità.

15 – E’ VERO CHE LA FERTILIZZAZIONE IN VITRO AUMENTA IL RISCHIO DI MALFORMAZIONI?

Esiste un rischio di anomalie congenite in tutte le gravidanze del 2-3% e benché l’IVF non garantisca una protezione dall’avere dei neonati patologici, non aumenta questo tipo di rischio. Attualmente sono ormai nati migliaia di bambini in tutto il mondo con questa tecnica e non è stato segnalato alcun tipo di aumento nell’incidenza di patologie fetali.

16 – CHE COS’E’ L’ENDOMETRIOSI?

L’endometriosi è una patologia che colpisce le donne in età fertile dovuta alla presenza di tessuto endometriale (che normalmente riveste le pareti interne dell’utero) al di fuori della cavità uterina. Pur non trovandosi nella sua sede normale, questo tessuto si comporta anch’esso ciclicamente, aumentando di volume e sfaldandosi (mestruazione). Le conseguenze dirette legate alla presenza di sangue in cavità addominale sono: dolori durante la mestruazione, dolore ai rapporti sessuali, formazione di aderenze, formazione di cisti e produzione di sostanze tossiche per i gameti. La patologia endometriosica rappresenta circa il 20% dei casi di sterilità femminile.

17 – L’UTERO RETROVERSO E’ CAUSA DI STERILITA’?

L’utero retroverso di per sé non è causa di infertilità. Circa il 20% delle donne infatti presenta questa variazione anatomica in cui l’organo è inclinato posteriormente anziché verso la vescica. L’intervento di correzione chirurgica, eseguito routinariamente un tempo, oggi non ha più indicazione.