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ICSI: iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo

ICSI è l’acronimo di Intracitoplasmatic Sperm Injection. La ICSI è la tecnica che più ha rappresentato l’evoluzione della PMA. L’aspetto innovativo di tale tecnica consiste nella microiniezione diretta di un singolo spermatozoo nel citoplasma dell’ovocita utilizzando sofisticate apparecchiature che comprendono l’utilizzo di un microscopio ad alto ingrandimento, e i microaghi di un micromanipolatore eseguita da personale altamente specializzato.

La prima applicazione della ICSI sull’uomo risale al 1992, questa tecnica è diventata sempre più popolare come metodo di fecondazione in vitro, insieme alla FIVET, ma rispetto a quest’ultima consente l’impiego di campioni con caratteristiche di gran lunga inferiori sia in termini di concentrazione, motilità e abilità nella fertilizzazione degli spermatozoi.

Con lo sviluppo delle tecniche di micromanipolazione la ICSI, dalla prima metà degli anni Novanta, è divenuta una delle più valide alternative tra le tecniche di fecondazione assistita come trattamento di prima scelta per l’infertilità maschile idiopatica e per quei casi fino a qualche tempo fa considerati intrattabili.

Essa si differenzia dalla FIVET solo nelle procedure di laboratorio, mentre per la coppia i tempi sono gli stessi.

Le indicazioni attuali per la ICSI sono:

– infertilità maschile severa

– azoospermia ostruttiva e secretiva (utilizzo di spermatozoi prelevati chirurgicamente dal testicolo o dall’epididimo)

– fecondazione che coinvolga l’impiego di spermatozoi o ovociti crioconservati

– mancata o ridotta fertilizzazione in precedenti cicli di FIVET

– ridotta motilità di tipo progressivo degli spermatozoi

Con la ICSI un ovocita può essere inseminato non solo con spermatozoi ottenuti da una raccolta a fresco con leggere o moderate anomalie ma anche con spermatozooi ottenuta da seminali con bassissima concentrazione nemaspermica, scarsa motilità e morfologia. Nei casi in cui non siano presenti spermatozoi nel liquido seminale a causa di patologie ostruttive dei dotti deferenti, è possibile prelevare spermatozoi dall’epididimo o dal testicolo.

Le tecniche chirurgiche con cui è possibile ottenere spermatozoi sono:

– MESA: Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration

– PESA: Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration

– TESE: TEsticular Sperm Extraction

– MICRO TESE: Micro TEsticular Sperm Extraction

– TESA: Testicular Epididymal Sperm Aspiration

A differenza della FIVET in questo caso è necessario, prima dell’inseminazione, attuare la rimozione del pool di cellule che circondano l’ovocita, mediante mezzi meccanici ed enzimatici. Dopo questa fase è possibile valutare il grado di maturità degli ovociti e la loro qualità morfologica.

Gli ovociti decoronizzati si possono presentare secondo diversi stadi maturativi:

– in Metafase II, gli unici idonei per essere sottoposti a ICSI

– in Metafase I

– in forma di vescicola germinale (VG)

Inoltre anche se non di frequente, l’ovocita si puo’ presentare anche come Zona Pellucida (ZP) vuota.

Solo gli ovociti maturi (in Metafase II) verranno inseminati mediante ICSI.

Dopo 16-18 ore di incubazione viene controllata l’avvenuta fertilizzazione.

La tecnica PICSI: la scelta del nostro centro

La PICSI (Physiological ICSI) è l’evoluzione della tecnica ICSI. Il principio su cui si basa questa tecnica è la capacità degli spermatozoi di legarsi all’acido ialuronico (HA).

Molti studi hanno dimostrato che gli spermatozoi, che riescono a legare all’HA, sono maturi, presentano di norma una testa morfologicamente normale, con DNA intatto e normale cromatina, presentando oltre tutto un minor tasso di aneuploidie, al contrario, gli spermatozoi che non legano HA, sono associati a difetti da processo meiotico e, probabilmente, ad un maggior tasso di aneuploidie. Pertanto, gli spermatozoi che si legano saldamente all’HA, hanno maggior concentrazione di recettori per l’HA e hanno completato in maniera corretta il processo di spermiogenesi.

Studi sulla procedura PICSI suggeriscono che con questa tecnica migliora la fertilizzazione e i tassi d’impianto e di gravidanza.

Il Calcio (Ca2+)

Nel nostro centro, in caso di scarsa o mancata fertilizzazione da ICSI (seppur molto poco frequenti) viene eseguito un trattamento aggiuntivo agli ovociti inseminati con la tecnica ICSI. Gli ovociti, in seguito alla microiniezione vengono esposti ad un terreno ricco di Calcio (Ca2+), un elemento essenziale affinché si inneschi la comunicazione biochimica tra ovocita e spermatozoo.

 

Preparazione e/o accorgimenti prima della prestazione

Seguire scrupolosamente il protocollo terapeutico stabilito dal medico e presentarsi ai monitoraggi richiesti.

Il giorno del prelievo ovocitario presentarsi a digiuno da almeno 6 ore per effettuare l’agoaspirazione in sedazione.

Per le modalità di raccolta e consegna del campione seminale vedi modulo MOD-27-MPO-LAB.

In caso di raccolta presso il proprio domicilio siglare il contenitore con i dati anagrafici propri e del coniuge/convivente e consegnare il campione entro circa un’ora dalla raccolta.

Prima della consegna al laboratorio PMA compilare e sottoscrivere il modulo MOD-11-MPO-LAB o MOD-12-MPO-LAB in caso di consegna da parte delegato.

 

Documenti di riferimento

  • Consenso al 2° livello (MOD-02-MPO-MED)
  • Istruzioni per la raccolta del campione seminale (MOD-27-MPO-LAB)
  • Dichiarazione per raccolta e consegna (MOD-11-MPO-LAB)
  • Dichiarazione per raccolta e consegna da delegato (MOD-12-MPO-LAB)

NOTA: è possibile visionare, stampare o scaricare il pdf dei documenti sopracitati, nella sezione Modulistica